Ciao,
son agitatissimo perchè non riesco a trovare i biglietti per i prossimi europei di calcio in Svizzera-Austria..
Cioè i biglietti li avrei anche trovati ma li vendono in "pacchetti" che comprendono anche il pernottamento in albergo il che non sarebbe male se non sparassero cifre esorbitanti del tipo 400 euro per biglietto e una notte e così via...
Se avete delle informazioni utili da darmi ade esempio indirizzi, numeri di telefono, indirizzi web e quant'altro per comprare qualche biglietto di qualsiasi partita dell' Italia non esitate e contattatemi o scrivete sul blog.
Buona vita
MAnuel
venerdì 25 gennaio 2008
lunedì 14 gennaio 2008
Gli Scacchi...il gioco che apre la mente

Un pò di tempo fà ho imparato a giocare a scacchi grazie all'insegnamento di un mio amico e da quel momento non sono più riuscito a smettere di giocare..
Mi sono anche iscritto al sito http://www.scacchisti.it/ perlomeno mi alleno giocando con persone vere e non con i soliti schemi del computer..
Il consiglio che posso darvi è quello di imparare a giocare a questo favoloso gioco che oltre ad essere tale secondo me apre la mente e ti fa ragionare molto..
Per chi non sapesse ancora giocare qua sotto inserirò un pò di mosse base di ogni pedina con la speranza di trovarvi sul Web a sfidarmi...
Il mio nick è Prosky...
Regole per il gioco degli scacchi:
All'inizio del gioco la scacchiera viene disposta in modo che la casella nell'angolo in basso a destra sia bianca. Ogni giocatore ha a disposizione un insieme di 16 pezzi. Ogni insieme consiste di sei tipi diversi di pezzi. I due insiemi di pezzi sono colorati in modo differente (in genere uno è molto più chiaro dell'altro).
I pezzi sono (in ordine di importanza crescente):
Pedone - (n° pezzi = 8)
Cavallo - (n° pezzi = 2)
Alfiere - (n° pezzi = 2)
Torre - (n° pezzi = 2)
Donna (o Regina) - (n° pezzi = 1)
Re - (n° pezzi = 1)
I pezzi sono (in ordine di importanza crescente):
Pedone - (n° pezzi = 8)
Cavallo - (n° pezzi = 2)
Alfiere - (n° pezzi = 2)
Torre - (n° pezzi = 2)
Donna (o Regina) - (n° pezzi = 1)
Re - (n° pezzi = 1)
Il Cavallo e l'Alfiere si dicono "pezzi minori" o "leggeri" mentre la Torre è "pezzo maggiore" o "pesante" assieme alla Regina.
La posizione iniziale dei pezzi è quella illustrata in figura. I simboli usati per i pezzi nel diagramma non sono universali, ma sono del tipo più usato. La Donna è rappresentata da una corona a pallini, il Re da una corona crociata. Il giocatore che muove per primo (che è quello che vede il proprio Re a destra della propria Donna), si chiama convenzionalmente 'Bianco', l'altro 'Nero'.
La posizione iniziale dei pezzi è quella illustrata in figura. I simboli usati per i pezzi nel diagramma non sono universali, ma sono del tipo più usato. La Donna è rappresentata da una corona a pallini, il Re da una corona crociata. Il giocatore che muove per primo (che è quello che vede il proprio Re a destra della propria Donna), si chiama convenzionalmente 'Bianco', l'altro 'Nero'.
Movimenti dei pezzi
Ciascun pezzo degli scacchi si muove con precise modalità. Nessun pezzo può occupare una casa in cui è presente un altro pezzo dello stesso schieramento. Si dice che un pezzo attacca, o minaccia una casa se esso può effettuare una cattura in quella casa.
La torre può muoversi su una qualunque casa della stessa traversa o della stessa colonna rispetto a quella in cui si trova, purché per raggiungerla non debba attraversare case occupate da pezzi (amici o avversari) e purché la casa d'arrivo non sia occupata da un pezzo amico. Se la casa d'arrivo è occupata da un pezzo avversario, la torre lo cattura, e il pezzo avversario viene eliminato dalla scacchiera. La torre è anche coinvolta nella speciale mossa del Re chiamata arrocco, che sarà descritta più avanti;
L' alfiere può muoversi su una qualunque casa della stessa diagonale rispetto a quella in cui si trova, purché per raggiungerla non debba attraversare case occupate da pezzi (amici o avversari) e purché la casa d'arrivo non sia occupata da un pezzo amico. Se la casa d'arrivo è occupata da un pezzo avversario, l'alfiere lo cattura, e il pezzo avversario viene eliminato dalla scacchiera. Nota che ciascun alfiere non cambia mai colore delle caselle, per cui i giocatori parlano di alfieri "campochiaro" o "camposcuro", a seconda del colore delle case in cui si trovano.
La regina può scegliere ad ogni mossa se muoversi come un alfiere o come una torre, eccettuato il fatto che non può, a differenza di quest'ultima, prendere parte all'arrocco;
Il cavallo può muoversi su una qualunque delle case raggiungibili con uno spostamento orizzontale di una casa e uno verticale di due (o viceversa), disegnando una specie di "L". Tale traiettoria è però "virtuale", nel senso che il cavallo, a differenza di torre, alfiere e donna, si porta direttamente sulla nuova casa, senza necessità che il percorso descritto sia sgombro. Se la casa d'arrivo è occupata da un pezzo avversario, il cavallo lo cattura, e il pezzo avversario viene eliminato dalla scacchiera. Si noti che un cavallo nel centro della scacchiera può muovere al massimo in otto differenti caselle, e che ad ogni mossa il cavallo cambia colore di casella.
Il re si può muovere in una delle caselle adiacenti (anche diagonalmente) a quella occupata. Una sola volta in tutta la partita ciascun re può usufruire di una mossa speciale, nota come arrocco. L'arrocco si realizza spostando il re di due caselle orizzontalmente (verso destra o sinistra), e ponendo la torre verso la quale si è mosso nella casella compresa tra quelle di partenza e di arrivo del re. Questo si può fare solamente se tutte le condizioni seguenti sono soddisfatte:
Il giocatore non ha ancora mosso il re, né la torre coinvolta nell'arrocco;
Non devono esserci pezzi (amici o avversari) fra il re e la torre utilizzata;
Né la casa di partenza del Re, né la casa che esso deve attraversare, né quella di arrivo devono essere minacciate da un pezzo avversario (il re non deve trovarsi, cioè, sotto scacco, né prima, né dopo né durante l'arrocco).
La torre può muoversi su una qualunque casa della stessa traversa o della stessa colonna rispetto a quella in cui si trova, purché per raggiungerla non debba attraversare case occupate da pezzi (amici o avversari) e purché la casa d'arrivo non sia occupata da un pezzo amico. Se la casa d'arrivo è occupata da un pezzo avversario, la torre lo cattura, e il pezzo avversario viene eliminato dalla scacchiera. La torre è anche coinvolta nella speciale mossa del Re chiamata arrocco, che sarà descritta più avanti;
L' alfiere può muoversi su una qualunque casa della stessa diagonale rispetto a quella in cui si trova, purché per raggiungerla non debba attraversare case occupate da pezzi (amici o avversari) e purché la casa d'arrivo non sia occupata da un pezzo amico. Se la casa d'arrivo è occupata da un pezzo avversario, l'alfiere lo cattura, e il pezzo avversario viene eliminato dalla scacchiera. Nota che ciascun alfiere non cambia mai colore delle caselle, per cui i giocatori parlano di alfieri "campochiaro" o "camposcuro", a seconda del colore delle case in cui si trovano.
La regina può scegliere ad ogni mossa se muoversi come un alfiere o come una torre, eccettuato il fatto che non può, a differenza di quest'ultima, prendere parte all'arrocco;
Il cavallo può muoversi su una qualunque delle case raggiungibili con uno spostamento orizzontale di una casa e uno verticale di due (o viceversa), disegnando una specie di "L". Tale traiettoria è però "virtuale", nel senso che il cavallo, a differenza di torre, alfiere e donna, si porta direttamente sulla nuova casa, senza necessità che il percorso descritto sia sgombro. Se la casa d'arrivo è occupata da un pezzo avversario, il cavallo lo cattura, e il pezzo avversario viene eliminato dalla scacchiera. Si noti che un cavallo nel centro della scacchiera può muovere al massimo in otto differenti caselle, e che ad ogni mossa il cavallo cambia colore di casella.
Il re si può muovere in una delle caselle adiacenti (anche diagonalmente) a quella occupata. Una sola volta in tutta la partita ciascun re può usufruire di una mossa speciale, nota come arrocco. L'arrocco si realizza spostando il re di due caselle orizzontalmente (verso destra o sinistra), e ponendo la torre verso la quale si è mosso nella casella compresa tra quelle di partenza e di arrivo del re. Questo si può fare solamente se tutte le condizioni seguenti sono soddisfatte:
Il giocatore non ha ancora mosso il re, né la torre coinvolta nell'arrocco;
Non devono esserci pezzi (amici o avversari) fra il re e la torre utilizzata;
Né la casa di partenza del Re, né la casa che esso deve attraversare, né quella di arrivo devono essere minacciate da un pezzo avversario (il re non deve trovarsi, cioè, sotto scacco, né prima, né dopo né durante l'arrocco).
Il pedone segue regole di movimento leggermente più complesse:
Un pedone può muovere avanti di una casella, se questa è libera. Se non ha ancora mosso, il pedone può anche muovere di due caselle in avanti, purché siano libere. Il pedone non può muovere all'indietro.
I pedoni sono i soli pezzi che catturano diversamente da come si muovono. Possono catturare un pezzo nemico se questo si trova in una delle due caselle diagonalmente in avanti (vedi diagramma sopra), ma non può muovere in queste caselle se esse sono libere.
Quando eseguendo la mossa iniziale di due caselle il pedone viene a trovarsi di fianco ad un pedone avversario, quest'ultimo può catturarlo "en passant", come se il primo avesse avanzato di una sola casella, ma solo nella mossa immediatamente successiva.
Se un pedone avanza fino all'ottava traversa, allora viene promosso, ossia sostituito con una Donna, una Torre, un Alfiere o un Cavallo. Il detto pezzo viene messo sulla scacchiera al posto del pedone promosso. Nella pratica viene quasi sempre scambiato con la Donna.
Non si può consentire la cattura del Re. Quando il Re di uno dei due giocatori è minacciato (ovvero, come si dice, è sotto scacco), egli deve effettuare una mossa che pari la minaccia, ossia impedisca all'avversario di catturare il Re alla mossa successiva. Se il giocatore non può sottrarre il Re dallo scacco, si tratta di scacco matto, e la partita termina con la vittoria dell'avversario.
Un pedone può muovere avanti di una casella, se questa è libera. Se non ha ancora mosso, il pedone può anche muovere di due caselle in avanti, purché siano libere. Il pedone non può muovere all'indietro.
I pedoni sono i soli pezzi che catturano diversamente da come si muovono. Possono catturare un pezzo nemico se questo si trova in una delle due caselle diagonalmente in avanti (vedi diagramma sopra), ma non può muovere in queste caselle se esse sono libere.
Quando eseguendo la mossa iniziale di due caselle il pedone viene a trovarsi di fianco ad un pedone avversario, quest'ultimo può catturarlo "en passant", come se il primo avesse avanzato di una sola casella, ma solo nella mossa immediatamente successiva.
Se un pedone avanza fino all'ottava traversa, allora viene promosso, ossia sostituito con una Donna, una Torre, un Alfiere o un Cavallo. Il detto pezzo viene messo sulla scacchiera al posto del pedone promosso. Nella pratica viene quasi sempre scambiato con la Donna.
Non si può consentire la cattura del Re. Quando il Re di uno dei due giocatori è minacciato (ovvero, come si dice, è sotto scacco), egli deve effettuare una mossa che pari la minaccia, ossia impedisca all'avversario di catturare il Re alla mossa successiva. Se il giocatore non può sottrarre il Re dallo scacco, si tratta di scacco matto, e la partita termina con la vittoria dell'avversario.
Scopo del gioco
Lo scopo degli scacchi consiste nel dare "scacco matto" (dal persiano Shah Màt = il re è morto) al re avversario; si ha "scacco matto" quando il Re, trovandosi sotto la minaccia diretta dei pezzi avversari, non ha la possibilità di sottrarsi ad essa (cioè sarebbe sicuramente catturato alla mossa successiva, se non si trattasse del Re). Lo "scacco" invece è l'attacco (parabile) che un pezzo avversario porta al Re. Non è obbligatorio che lo scacco sia annunciato verbalmente, e nella pratica di torneo non lo è quasi mai. L'avversario non può eseguire alcuna mossa che metta o lasci il proprio re sotto "scacco".
BUONA PARTITA
domenica 6 gennaio 2008
Per gli appassionati...manca veramente poco...

Sta per uscire il nuovo gta 4 ragazzi! Sicuramente lo comprerò ma per il Pc visto che ho la PS2 comunque sarà spaziale ugualmente. Qui sotto un pò di informazioni prese da wikipedia per saperne un pò di più.
Grand Theft Auto IV (GTA IV) è l'undicesima versione del videogioco della serie Grand Theft Auto, il cui rilascio per Playstation 3 e Xbox 360 da parte di Rockstar Games. Precedentemente previsto per il 16 ottobre 2007 (tre giorni dopo in Europa), Grand Theft Auto IV viene adesso posticipato al Q2 del 2008, periodo che va dall'1 febbraio al 30 aprile 2008.
Durante la conferenza stampa Microsoft tenuta all'E³ il 9 maggio 2006 è stato annunciato che Grand Theft Auto IV sarà disponibile in esclusiva anche per la Xbox 360 con l'aggiunta di contenuti speciali scaricabili attraverso Xbox Live.
Durante la conferenza stampa Microsoft tenuta all'E³ il 9 maggio 2006 è stato annunciato che Grand Theft Auto IV sarà disponibile in esclusiva anche per la Xbox 360 con l'aggiunta di contenuti speciali scaricabili attraverso Xbox Live.
La presenza di due episodi extra per la piattaforma Microsoft è stata successivamente confermata dalla stessa Rockstar.
Dopo la conferenza stampa, la società Take Two Interactive, proprietaria della Rockstar Games, ha diffuso un comunicato in cui afferma che Grand Theft Auto IV sarà rilasciato in contemporanea sia per Playstation 3 che per la Xbox 360.
Secondo notizie di stampa, GTA IV avrà come motore grafico RAGE (Rockstar Advanced Game Engine, gia utilizzato nel gioco Table Tennis) in sostituzione dell'attuale Renderware.
Sul sito della Rockstar Game sono disponibili due trailer e una serie di immagini che sono le uniche disponibili, almeno per il momento
Dopo la conferenza stampa, la società Take Two Interactive, proprietaria della Rockstar Games, ha diffuso un comunicato in cui afferma che Grand Theft Auto IV sarà rilasciato in contemporanea sia per Playstation 3 che per la Xbox 360.
Secondo notizie di stampa, GTA IV avrà come motore grafico RAGE (Rockstar Advanced Game Engine, gia utilizzato nel gioco Table Tennis) in sostituzione dell'attuale Renderware.
Sul sito della Rockstar Game sono disponibili due trailer e una serie di immagini che sono le uniche disponibili, almeno per il momento
mercoledì 2 gennaio 2008
Eccolo il 2008, speriamo bene!
Ciao a tutti e buon 2008...
Sono finalmente tornato attivo dopo 5-6 giorni fatti di pranzi cene e serate varie...
Spero di iniziare bene questo anno innanzitutto superando un esame incredibile di Biochimica che ho il 10 Gennaio.
Ecco propio li volevo arrivare...Ho "studiato" anche in data 01/01/08 ve ne rendete conto!
Chi mi conosce riderà dopo aver letto questa frase ma vi giuro che almeno ci ho provato...
Comunque ho di che esser felice in quanto sono già stato a "snowbordare" e ho passato delle belle e divertentissime serate con i miei grandi amici...
A questo punto non posso far altro che salutarvi augurando un buon rientro ai lavoratori, un buono studio agli studenti e un buon divertimento ai nulla facenti che in questo periodo magari sono ancora in settimana bianca o in qualche città europea a "parlare di cosa di non si sa"...
Beh a questi mi sento di dirgli vaff.....
Scherzo
Ciao ciao
Sono finalmente tornato attivo dopo 5-6 giorni fatti di pranzi cene e serate varie...
Spero di iniziare bene questo anno innanzitutto superando un esame incredibile di Biochimica che ho il 10 Gennaio.
Ecco propio li volevo arrivare...Ho "studiato" anche in data 01/01/08 ve ne rendete conto!
Chi mi conosce riderà dopo aver letto questa frase ma vi giuro che almeno ci ho provato...
Comunque ho di che esser felice in quanto sono già stato a "snowbordare" e ho passato delle belle e divertentissime serate con i miei grandi amici...
A questo punto non posso far altro che salutarvi augurando un buon rientro ai lavoratori, un buono studio agli studenti e un buon divertimento ai nulla facenti che in questo periodo magari sono ancora in settimana bianca o in qualche città europea a "parlare di cosa di non si sa"...
Beh a questi mi sento di dirgli vaff.....
Scherzo
Ciao ciao
sabato 22 dicembre 2007
La meningite
L'essere informati è un grande vantaggio anche se poi ci si può fare veramente poco...
Meningite
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici.
La meningite è una malattia infiammatoria delle membrane che rivestono l'encefalo, principalmente pia madre ed aracnoide, e del liquido cerebro-spinale (liquor). La causa può essere infettiva (batteri, virus, miceti, parassiti) o anche un agente chimico o fisico. È possibile anche che una risposta flogistica meningea venga in risposta ad una invasione da parte di neoplasie o nel corso di malattie autoimmuni.
Si riconosce la meningite acuta e la meningite cronica: è definita acuta se il quadro clinico si completa nell'arco di ore o giorni, mentre è cronica quella con sintomatologia che si protrae per settimane o mesi. La mortalità varia chiaramente in rapporto all'agente infettante e in generale la forma virale è più benigna, mentre quella batterica ha mortalità significativamente maggiore.
Oltre a mettere a rischio la vita, la meningite può causare gravi sequele neurologiche: la forma da Haemophilus influenzae tipo B ha mortalità molto bassa ma causa deficit intellettivi in oltre il 30% dei bambini colpiti, mentre la meningite pneumococcica, gravata da alto tasso di letalità, solo raramente lascia esiti nei sopravvissuti.
Eziopatogenesi
I microorganismi per causare meningite devono penetrare nello spazio subaracnoideo e per farlo hanno quattro modalità principali:
penetrazione diretta dall'esterno (dopo chirurgia, traumi, etc.);
da focolai infettivi vicini (foruncolo ala del naso, otiti, osteomieliti vertebrali, etc.);
disseminazione ematogena, modalità più comune (da focolai polmonari o altrove in seguito a batteriemia);
via linfatica perivenosa, direttamente dalle cavità nasali (solo le meningite da amebe).
Sintomatologia
Come già detto sopra, si distingue la meningite acuta, con sintomi esorditi da meno di 24 ore, rapidamente ingravescenti, da quella cronica con sintomi presenti da molto più tempo e meno esplosivi. Il quadro clinico varia molto in base all'età ed in particolare può essere molto atipico alle età estreme della vita. La sintomatologia tipica nell'adulto è costituita da:
sintomi soggettivi (cefalea, mialgie, fotofobia, vomito anche senza assunzione di cibo);
segni obiettivi (febbre elevata, alterazioni di coscienza, rigidità nucale, segno di Brudzinski e di Lasègue).
Possono poi essere presenti crisi convulsive generalizzate, deficit di nervi cranici e raramente segni di lesione piramidale.
Un paziente con meningite è estremamente sofferente, iperestesico, e a volte assume a letto la posizione a "cane di fucile", in decubito laterale con ginocchie flesse e capo iperesteso.
Chiaramente poi ci sono i segni della malattia di base, batterica o virale di cui la meningite può essere una complicanza: nella forma meningococcica si associa un quadro di setticemia, con alterazioni della coagulazione, petecchie, emorragie; la forma da Hemofilus influenzae fa spesso seguito a otite purulenta; nelle forme croniche spesso sono più rilevanti i segni di ipertensione endocranica.
Nell'anziano il tutto è spesso molto sfumato: febbre scarsa, così come i segni meningei, mentre può essere importante l'alterazione di coscienza.
Diagnosi
Come per tutte le malattie il primo passo per la diagnosi è sospettarla, ed in questo il quadro clinico e l'anamnesi hanno ruolo centrale.
L'esame cardine della diagnostica è l'analisi del liquor, con analisi citochimica e colturale. Fondamentale in presenza di edema della papilla o segni di lato eseguire una TAC o RM del cranio per escludere una lesione spazio-occupante, nel qual caso eseguire la rachicentesi è controindicato.
Sono tre le tipologie di liquor di fronte a cui ci si trova in genere (ma se il paziente è anziano o ha assunto antibiotici il quadro laboratoristico può essere confondente):
meningite virale: liquor limpido, incolore, a pressione moderatamente aumentata, con cellularità aumentata sino a circa 500/mm³ e prevalentemente mononucleati, proteinoracchia sino a 1 grammo/l e glicoracchia normale;
meningite batterica: liquor torbido, a pressione molto aumentata così come la cellularità (anche 5-10 mila cellule/mm³), prevelentemente polimorfonucleati, spesso si evidenziano batteri, la proteinoracchia è molto alta e la glicorachia molto bassa;
meningite subacuta di varia eziologia: liquor incolore, pressione aumentata, cellularità mediamente aumentata, composta da mononucleati, a volte si evidenziano batteri , la proteinoracchia è aumentata e la glicoracchia ridotta.
Come già detto, i pazienti anziani, con recente terapia antibiotica, immunodepressi o altrimenti defedati, possono avere quadri liquorali anche molto diversi. L'esame del liquor consente di impostare.
Terapia
Per quanto riguarda la meningite batterica, la terapia più adeguata risulta essere quella antibiotica. È molto importante anche sottoporre a profilassi tutte le persone che sono state a stretto contatto col malato, visto che la meningite è una patologia alquanto contagiosa e pericolosa.
Meningite
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici.
La meningite è una malattia infiammatoria delle membrane che rivestono l'encefalo, principalmente pia madre ed aracnoide, e del liquido cerebro-spinale (liquor). La causa può essere infettiva (batteri, virus, miceti, parassiti) o anche un agente chimico o fisico. È possibile anche che una risposta flogistica meningea venga in risposta ad una invasione da parte di neoplasie o nel corso di malattie autoimmuni.
Si riconosce la meningite acuta e la meningite cronica: è definita acuta se il quadro clinico si completa nell'arco di ore o giorni, mentre è cronica quella con sintomatologia che si protrae per settimane o mesi. La mortalità varia chiaramente in rapporto all'agente infettante e in generale la forma virale è più benigna, mentre quella batterica ha mortalità significativamente maggiore.
Oltre a mettere a rischio la vita, la meningite può causare gravi sequele neurologiche: la forma da Haemophilus influenzae tipo B ha mortalità molto bassa ma causa deficit intellettivi in oltre il 30% dei bambini colpiti, mentre la meningite pneumococcica, gravata da alto tasso di letalità, solo raramente lascia esiti nei sopravvissuti.
Eziopatogenesi
I microorganismi per causare meningite devono penetrare nello spazio subaracnoideo e per farlo hanno quattro modalità principali:
penetrazione diretta dall'esterno (dopo chirurgia, traumi, etc.);
da focolai infettivi vicini (foruncolo ala del naso, otiti, osteomieliti vertebrali, etc.);
disseminazione ematogena, modalità più comune (da focolai polmonari o altrove in seguito a batteriemia);
via linfatica perivenosa, direttamente dalle cavità nasali (solo le meningite da amebe).
Sintomatologia
Come già detto sopra, si distingue la meningite acuta, con sintomi esorditi da meno di 24 ore, rapidamente ingravescenti, da quella cronica con sintomi presenti da molto più tempo e meno esplosivi. Il quadro clinico varia molto in base all'età ed in particolare può essere molto atipico alle età estreme della vita. La sintomatologia tipica nell'adulto è costituita da:
sintomi soggettivi (cefalea, mialgie, fotofobia, vomito anche senza assunzione di cibo);
segni obiettivi (febbre elevata, alterazioni di coscienza, rigidità nucale, segno di Brudzinski e di Lasègue).
Possono poi essere presenti crisi convulsive generalizzate, deficit di nervi cranici e raramente segni di lesione piramidale.
Un paziente con meningite è estremamente sofferente, iperestesico, e a volte assume a letto la posizione a "cane di fucile", in decubito laterale con ginocchie flesse e capo iperesteso.
Chiaramente poi ci sono i segni della malattia di base, batterica o virale di cui la meningite può essere una complicanza: nella forma meningococcica si associa un quadro di setticemia, con alterazioni della coagulazione, petecchie, emorragie; la forma da Hemofilus influenzae fa spesso seguito a otite purulenta; nelle forme croniche spesso sono più rilevanti i segni di ipertensione endocranica.
Nell'anziano il tutto è spesso molto sfumato: febbre scarsa, così come i segni meningei, mentre può essere importante l'alterazione di coscienza.
Diagnosi
Come per tutte le malattie il primo passo per la diagnosi è sospettarla, ed in questo il quadro clinico e l'anamnesi hanno ruolo centrale.
L'esame cardine della diagnostica è l'analisi del liquor, con analisi citochimica e colturale. Fondamentale in presenza di edema della papilla o segni di lato eseguire una TAC o RM del cranio per escludere una lesione spazio-occupante, nel qual caso eseguire la rachicentesi è controindicato.
Sono tre le tipologie di liquor di fronte a cui ci si trova in genere (ma se il paziente è anziano o ha assunto antibiotici il quadro laboratoristico può essere confondente):
meningite virale: liquor limpido, incolore, a pressione moderatamente aumentata, con cellularità aumentata sino a circa 500/mm³ e prevalentemente mononucleati, proteinoracchia sino a 1 grammo/l e glicoracchia normale;
meningite batterica: liquor torbido, a pressione molto aumentata così come la cellularità (anche 5-10 mila cellule/mm³), prevelentemente polimorfonucleati, spesso si evidenziano batteri, la proteinoracchia è molto alta e la glicorachia molto bassa;
meningite subacuta di varia eziologia: liquor incolore, pressione aumentata, cellularità mediamente aumentata, composta da mononucleati, a volte si evidenziano batteri , la proteinoracchia è aumentata e la glicoracchia ridotta.
Come già detto, i pazienti anziani, con recente terapia antibiotica, immunodepressi o altrimenti defedati, possono avere quadri liquorali anche molto diversi. L'esame del liquor consente di impostare.
Terapia
Per quanto riguarda la meningite batterica, la terapia più adeguata risulta essere quella antibiotica. È molto importante anche sottoporre a profilassi tutte le persone che sono state a stretto contatto col malato, visto che la meningite è una patologia alquanto contagiosa e pericolosa.
mercoledì 19 dicembre 2007
Amicizia
Ciao!
Sono tornato da Londra più felice che mai, credo di amarla quella città anche se purtroppo non ho potuto interagire molto con le persone perchè il mio inglese è abbastanza pessimo...
La cosa che mi ha reso veramente sereno è data dal fatto che le persone che ho incontrato a Londra ovvero amici più recenti e amici più consolidati mi hanno trasmesso emozioni positivamente forti e hanno rafforzato il bene che già gli volevo...
Ho incontrato un certo Will (amico più recente) che mi ha ospitato, un ragazzo con il quale mi trovo benissimo, vero inglese nel modo di fare, sempre pronto all'avventura, un ragazzo splendido che auguro a tutti di conoscere...con lui il divertimento è assicurato e comunque molto intelligente. Voto 10
Ho incontrato Cristiano (amico più recente) un pò diverso da me, ma veramente uno splendido ragazzo, con il divertimento nel sangue, non riesco a non ridere quando sono con lui...e questo è molto positivo.... Voto 10
Ho incontrato Massimo, forse il mio migliore amico, che ha fatto la scelta di scappare dall'Italia per cercare nuove emozioni in terra straniera, e vi dico, era da tre mesi che non lo vedevo e nel momento in cui c'è stato l'abbraccio davanti l'uscita della metropolitana ho capito cosa è l'amicizia vera.Voto 10+
HO voluto parlare di questi splendidi ragazzi perchè mi danno gioia quando li vedo e mi fanno capire che nella vita l'amicizia ha un valore enorme.
Se si riesce a stare bene con le persone che di bene te ne vogliono(credo) ed a ricambiarli, ci si può sentire già realizzati. Almeno per me è così.
Vi voglio bene
mercoledì 12 dicembre 2007
"Il Fuoco"
Tu esalti la mia forza e la mia speranza,ogni giorno.
Il mio sangue aumenta,
quando ti sono vicino,
e tu taci.
E allora nascono in me,
le cose che col tempo ti meraviglieranno.
Tu mi sei necessaria.
Tratto dal romanzo di G. D'Annunzio
Il mio sangue aumenta,
quando ti sono vicino,
e tu taci.
E allora nascono in me,
le cose che col tempo ti meraviglieranno.
Tu mi sei necessaria.
Tratto dal romanzo di G. D'Annunzio
"Il Fuoco"
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